Instagram: svelato il funzionamento del nuovo algoritmo - hellomayo

Instagram: svelato il funzionamento del nuovo algoritmo

28

Giu 2018

Instagram: svelato il funzionamento del nuovo algoritmo


Instagram: svelato il funzionamento del nuovo algoritmo

schermo di un computer con stringhe di programmazione e il logo di instagram

Ammettiamolo, siamo tutti un po’ nostalgici della disposizione cronologica dei post di Instagram. Però, nonostante le lamentele e i disappunti, il social network non tornerà su suoi passi.

 

Finalmente Instagram ha spiegato per la prima volta come funziona il nuovo algoritmo che ha sostituito l’ordine cronologico delle foto a quello di interesse.

 

Il nuovo feed, spiega la società, ha portato dei notevoli vantaggi.

Uno di questi è l’aumento del tempo che gli utenti passano sull’applicazione.

Il dato più rilevante è però la visualizzazione del 90% dei post pubblicati dagli amici, mentre prima del passaggio ne perdevano la metà.

 

Ma come funziona davvero questo algoritmo?

 

L’algoritmo utilizza un sistema basato sul comportamento e le interazioni passate di ogni singolo iscritto. Anche se due utenti seguono gli stessi account, i post non compaiono nello stesso ordine perché il sistema tiene conto delle interazioni dell’utente rispetto ai vari contenuti (es. commenti, like.. )

CRITERI PRINCIPALI

loghi che rappresentano i 3 criteri principali

I criteri fondamentali sui cui è costruito l’algoritmo sono tre:

 

INTEREST: l’algoritmo fa una previsione di quanto un post possa interessare all’utente in base all’indice di gradimento mostrato in passato per contenuti simili.

 

RECENCY: l’algoritmo da la priorità ai post nuovi, pubblicati di recente  piuttosto che quelli più datati.

 

RELATIONSHIP: l’algoritmo tiene conto della relazione che l’utente ha con la persona che ha condiviso il post assegnando un punteggio più alto per le persone con cui si ha avuto più interazioni in passato: commenti, like e tag nelle foto o scambio di qualche messaggio diretto.

CRITERI SECONDARI

 

Oltre ai 3 criteri fondamentali, sono da considerare altri tre parametri che influenzano l’ordinamento dei contenuti:

 

FREQUENCY: la frequenza con cui un utente accede all’app. L’algoritmo mostra per primi i migliori post pubblicati dalla visita precedente.

 

FOLLOWING: se si seguono molte persone, Instagram sceglierà i post di una più ampia gamma di autori  piuttosto che molti dello stesso autore.

 

USAGE: il tempo che trascorriamo sull’applicazione influisce sui post mostrati: se usiamo raramente Instagram vedremo una selezione accurata ma ridotta, se invece entriamo spesso potremo approfondire la conoscenza di quel che pubblicano gli utenti che seguiamo.

MITI SFATATI

 

Durante la conferenza la società ne ha approfittato anche per rispondere ad alcuni quesiti da tempo rimasti in sospeso.

 

Ecco quanto è emerso:

lavagna in cui viene barrata la scritta miti e rimangono i fatti

Video e foto pubblicate dai vostri contatti non vengono nascosti dall’algoritmo: vengono solo modificati cronologicamente. Quindi, continuando a scrollare, saranno tutti visibili.

 

Il feed non favorisce il formato video, ma è tarato su quello che le persone guardano o commentano: se un utente non si sofferma mai sui video, gliene compariranno meno.

 

Gli utenti che pubblicano molto spesso non vengono penalizzati di default, ma se ciò avviene in un arco di tempo limitato, l’algoritmo provvederà ad alternare i contenuti con quelli di altri utenti.

 

Non viene penalizzato chi usa molti hashtag. Quindi possiamo continuare con la regola minimo 5 massimo 30.

 

Non viene favorito chi ha un account business rispetto ad uno personale e viceversa.

 

 

Speriamo di aver sciolto ogni dubbio, se invece la tua paura è quella di essere stato penalizzato in qualche modo dall’applicazione leggi il nostro articolo sullo shadowban e scopri se è vero!


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